BARY, 65 anni di ingegno, 65 anni di esperienza!
Lo specchio da saldare BARY nasce nel 1961, portato avanti dallo spirito inventivo e appassionato di M. Riesen, nato nel 1927.
BARY, L’ORIGINALE:
Lavorando nel settore delle costruzioni, M. Riesen si accorge ogni giorno di quanto alcuni strumenti siano complicati, pesanti e poco pratici.
Animato dal desiderio di migliorare il suo lavoro, inizia a cercare, testare, sperimentare… fino a progettare lui stesso una soluzione completamente nuova: lo specchio da saldare BARY, L’Originale!
Gli inizi: una produzione artigianale
I primi specchi da saldare BARY vengono realizzati in un’officina meccanica nel Cantone di Argovia.
In origine, lo strumento era rivestito in alluminio, prima di una grande evoluzione tecnologica nel 1975: l’introduzione del rivestimento in teflon, molto più performante, poiché aderisce molto meno dell’alluminio grezzo.
BARY ottiene persino un successo internazionale! Alcune espansioni all’estero avvengono quasi naturalmente: Norvegia e Austria diventano mercati privilegiati, soprattutto perché erano le località di vacanza del fondatore, dove trovava ispirazione e contatti professionali. Più tardi, BARY sarà persino certificato in Canada!
BARY, una storia di famiglia…
Signora Riesen: una figura essenziale nella storia di BARY
L’histoire de Bary s’écrit aussi grâce à Mme Riesen, fille de M.Riesen.
A soli 18 anni, mentre vive a Losanna, interrompe gli studi per tornare dal padre.
C’est en 1977 qu’elle rejoint officiellement l’entreprise BARY. Curiosa, rigorosa e autodidatta, impara tutto sul campo. E suo padre non le facilita il compito – lei stessa dice: «Non mi ha mai risparmiata» – ma progredisce, si afferma e diventa pian piano un pilastro dell’azienda.
Nel 1992, a soli 33 anni, con grande sorpresa, il padre le trasmette l’azienda.
Nel 2008, dopo la morte del fondatore M. Riesen, resta l’unica al comando e BARY prosegue il suo percorso.
Nel 2014, la produzione viene trasferita presso ESB a Liestal, segnando una nuova fase industriale.
Il nome BARY: una storia di cuore
Il nome “BARY” è un omaggio a diversi ricordi del fondatore.
Da adolescente possedeva un cane San Bernardo di nome Barry.
Quando fonda l’azienda, vuole rendergli omaggio, ma decide di togliere una “r” per creare un nome unico: BARY.
L’omaggio non finisce qui: l’autostrada A1 tra Basilea e Berna, che percorreva spesso nel 1961, ispira anche la definizione dei numeri degli articoli: BARY-A1, BARY-A2, BARY-A3 e BARY-A6.

Una nuova era:
Da 3 anni la transizione tra Mme Riesen e Toural Rzaiev viene preparata con cura. Con orgoglio, Mme Riesen dichiara: «Fa le cose molto bene. Oggi sa anche più di me.»
Nel 2026, l’azienda BARY passerà nelle mani di M. Rzaiev, giovane imprenditore con la ferma volontà di portare avanti BARY, L’Originale. Un segnale forte per i 65 anni del marchio!
« Il mio obiettivo è prolungare la storia di BARY nello stesso spirito del suo fondatore, M. Riesen, preservandone i valori. Voglio anche sviluppare l’azienda verso il futuro, arricchire la gamma di accessori per accompagnare l’Originale BARY e rafforzare il rapporto con i nostri clienti in tutta la Svizzera. »
Toural